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Sede CISESG, Pietrasanta
COMUNICATO STAMPA
Sabato 11 luglio, alle ore 21.30, la Biblioteca CISESG ospiterà un incontro dedicato all’autobiografia della partigiana Sandra Gilardelli.
PIETRASANTA (LU) – I valori della libertà, della democrazia e il ruolo cruciale, ma spesso taciuto, delle donne nella lotta di Liberazione saranno al centro dell'incontro che si terrà sabato 11 luglio alle ore 21.30 a Pietrasanta, presso la Biblioteca CISESG (Via Provinciale Vallecchia n. 163/165).
La serata vedrà la partecipazione straordinaria di Jessica Chia, giornalista de Il Corriere della Sera, che dialogherà con Alessandro Macis Direttore Artististico del Festival Premio Emilio Lussu di Cagliari. L'iniziativa è organizzata dal CISESG (Centro Internazionale di Studi Europei Sirio Giannini), Festival Premio Emilio Lussu e gode del patrocinio di diverse realtà culturali del territorio e non, tra cui ANPI sezione "Gino Lombardi" Versilia, Circolo Culturale "Sirio Giannini", Circolo "La casa del Berlingaio", CISLE Centro Studi, Cooperativa Letteraria-Torino, FuoriAsse e il Gruppo Stampa Versilia.
Il Libro: "La staffetta senza nome. Autobiografia di una partigiana"
Il volume, pubblicato da Solferino nella collana Ritagli, raccoglie la testimonianza diretta e toccante di Sandra Gilardelli, che ha preso parte alla Resistenza a soli diciott'anni. Nata a Milano nel 1925 in una famiglia di forti sentimenti antifascisti, Sandra sfollò con i genitori nel Verbano, sul Lago Maggiore, in seguito ai devastanti bombardamenti della città. È in quel contesto che compie la sua scelta di campo, diventando una staffetta partigiana per la Brigata Cesare Battisti. Il libro è un intenso dialogo transgenerazionale che ripercorre le paure, i pericoli del trasporto di messaggi segreti, ma anche le speranze di un'Italia democratica e il grande amore nato tra le montagne con il compagno di lotta, il tenente "Mosca". Un’opera fondamentale per restituire lo sguardo e la voce femminili alla storia patria.
La curatrice: Jessica Chia
Jessica Chia (La Spezia, 1987) è laureata in Letterature e filologie europee all'Università di Pisa e ha conseguito un master in Editoria presso l'Università Cattolica di Milano. Giornalista professionista, lavora per il Corriere della Sera dove scrive stabilmente per le pagine della redazione Cultura e per l'inserto letterario la Lettura. Molto attenta alle tematiche di genere, ai diritti delle donne e alle inchieste sociali (vincitrice in passato del Premio Rossella Minotti per un reportage contro lo sfruttamento delle donne), Chia ha raccolto i ricordi di Sandra Gilardelli trasformandoli in una narrazione fluida, rigorosa e accessibile, salvando dall'oblio un tassello prezioso della nostra memoria collettiva.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.